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		<title>Polemiche Xbox: all’E3 2013 i giochi andavano su PC</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 20:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bazzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gaming]]></category>
		<category><![CDATA[gaming xbox one]]></category>

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		<description><![CDATA[Le postazioni con cui si potevano provare i giochi Xbox all’E3 2013 altro non erano che PC con Windows 7. Tanto è bastato per sollevare un polverone nel web, alimentato dai malumori che già avevano investito l’azienda di Redmond a causa delle sue scelte in merito ai giochi usati e alla connessione ogni 24 per la nuova console. Secondo quanto si apprende, Microsoft avrebbe sfruttato PC con Windows 7, processore Intel e scheda grafica Nvidia serie 700. Questo diverge dalle affermazioni di Peter Moore di EA, che si era limitato limitato ad ammettere che i giochi della presentazione funzionavano su dev kit con specifiche simili a quelle della Xbox. Per quanto si possa capire che a mesi dal debutto di Xbox One non si possano far provare i giochi sulla versione definitiva della console, non si capisce invece come mai Microsoft non si sia fidata di Windows 8, che in teoria dovrebbe avvicinarsi molto a uno dei sistemi operativi di Xbox One. Appare poi poco sensato che il PC utilizzato non abbia caratteristiche comuni alla Xbox One, ma abbia addirittura una scheda video di un’azienda non coinvolta nella produzione di chip per la console. Utenti e addetti ai lavori si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le postazioni con cui si potevano provare i <strong>giochi Xbox all’E3 2013</strong> altro non erano che <strong>PC con Windows 7</strong>. Tanto è bastato per sollevare un <strong>polverone nel web</strong>, alimentato dai malumori che già avevano investito l’azienda di Redmond a causa delle sue scelte in merito ai giochi usati e alla connessione ogni 24 per la nuova console.</p>
<p><span id="more-3588"></span>Secondo quanto si apprende, Microsoft avrebbe sfruttato <strong>PC con Windows 7, processore Intel e scheda grafica Nvidia serie 700</strong>. Questo diverge dalle affermazioni di Peter Moore di EA, che si era limitato limitato ad ammettere che i giochi della presentazione funzionavano su dev kit con specifiche simili a quelle della Xbox.<br />
<img class="alignright size-medium wp-image-3589" title="xbox" src="http://www.nomad-village.it/wp-content/uploads/2013/06/xbox-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /><br />
Per quanto si possa capire che a mesi dal debutto di Xbox One non si possano far provare i giochi sulla versione definitiva della console, non si capisce invece<strong> come mai Microsoft non si sia fidata di Windows 8</strong>, che in teoria dovrebbe avvicinarsi molto a uno dei sistemi operativi di Xbox One.</p>
<p>Appare poi poco sensato che il PC utilizzato non abbia caratteristiche comuni alla Xbox One, ma abbia addirittura una<strong> scheda video di un’azienda non coinvolta nella produzione di chip per la console</strong>.</p>
<p>Utenti e addetti ai lavori si sentono presi in giro e ci si chiede che cosa farà Microsoft per porre rimedio a questa situazione.</p>
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		<title>Pirateria software: in America storica condanna a 7 anni e 3 mesi</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 12:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bazzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto ICT]]></category>
		<category><![CDATA[pirateria informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cittadino americano Navee Sheikh tra il 2003 e il 2008 ha venduto delle copie piratate di vari software, tra cui Microsoft Office, Windows XP, Mac OSX e Adobe Photoshop. Secondo le autorità Sheikh è un pirata seriale, che ha causato danni di 4 milioni di dollari alle aziende proprietarie dei software e per questo è stato condannato a 7 anni e 3 mesi di reclusione per il reato di pirateria informatica. Sheikh è quindi responsabile di pirateria a scopo di lucro. Presentava i suoi prodotti come non autentici e quindi gli acquirenti sapevano di comprare copie illegali, per le quali probabilmente risparmiavano parecchio rispetto agli originali. Sheikh, inoltre, non ha pagato le tasse dovute. I software piratati costeranno davvero cari a Sheikh, che dovrà passare 87 mesi in galera e restituire alle aziende i 4 milioni di dollari di danno causato. Per quanto Sheikh sia indubbiamente colpevole, non si può però fare a meno di pensare che la stessa condanna è stata già data per casi molto più gravi: una falsa fatturazione che ha causato danni allo Stato per 9 milioni di dollari, ad esempio, o il capo di una gang colpevole di spaccio e sparatorie, o ancora un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il cittadino americano <strong>Navee Sheikh</strong> tra il 2003 e il 2008 ha <strong>venduto </strong>delle <strong>copie piratate di vari software</strong>, tra cui Microsoft Office, Windows XP, Mac OSX e Adobe Photoshop. Secondo le autorità Sheikh è un <strong>pirata seriale</strong>, che ha causato<strong> danni di 4 milioni di dollari alle aziende proprietarie</strong> dei software e per questo è stato <strong>condannato a 7 anni e 3 mesi di reclusione per il reato di pirateria informatica</strong>.</p>
<p><span id="more-3584"></span>Sheikh è quindi responsabile di pirateria a scopo di lucro. <strong>Presentava i suoi prodotti come non autentici </strong>e quindi gli acquirenti sapevano di comprare copie illegali, per le quali probabilmente risparmiavano parecchio rispetto agli originali. Sheikh, inoltre, non ha pagato le tasse dovute.</p>
<p>I software piratati costeranno davvero cari a Sheikh, che dovrà passare <strong>87 mesi in galera</strong> e<strong> restituire alle aziende i 4 milioni di dollari </strong>di danno causato.<br />
<img class="alignright size-medium wp-image-3585" title="pirateria" src="http://www.nomad-village.it/wp-content/uploads/2013/06/pirateria-300x146.jpg" alt="" width="300" height="146" /></p>
<p>Per quanto Sheikh sia indubbiamente colpevole, non si può però fare a meno di pensare che la<strong> stessa condanna </strong>è stata già data per<strong> casi molto più gravi</strong>: una falsa fatturazione che ha causato danni allo Stato per 9 milioni di dollari, ad esempio, o il capo di una gang colpevole di spaccio e sparatorie, o ancora un reato di possesso e distribuzione di materiale pedopornografico e possesso illegale di armi.</p>
<p>Certo questi crimini sembrano più gravi della pirateria di cui si è reso colpevole Sheikh, ma evidentemente non secondo il giudice Richard D. Bennet. Legalmente la pirateria e il furto potrebbero per certi versi essere accomunati, ma viene spontaneo chiedersi fino a che punto sia legittimo paragonare il caso di Sheikh agli altri citati.</p>
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		<title>Windows 8.1: monitor e stampante senza fili con NFC</title>
		<link>http://www.nomad-village.it/portatili-e-tablet/windows-8-1-monitor-e-stampante-senza-fili-con-nfc/3580</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 12:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bazzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Portatili e Tablet]]></category>
		<category><![CDATA[Portatili e tablet]]></category>
		<category><![CDATA[Windows 8]]></category>

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		<description><![CDATA[Con Windows 8.1 si potrà stampare tramite NFC, se il pc in proprio possesso avrà l’hardware richiesto. Per rendere qualsiasi stampante compatibile con questo protocollo di navigazione basterà applicarci sopra un “cerotto” NFC. L’integrazione con NFC è una delle novità di Windows 8.1, che Microsoft ha illustrato nel blog di Windows. Nella nuova versione del noto sistema operativo sarà inoltre possibile collegarsi senza fili a schermi con sistema Miracast: il video verrà infatti trasmesso con wi-fi e pc e schermo saranno legati da NFC o Bluetooth. Tra gli obiettivi rientra anche quello di rendere più semplice usare il pc come hotspot e condividere quindi una connessione a 3G o 4G. Il pc con il nuovo Windows 8.1 accederà anche più facilmente alla VPN aziendale se un’applicazione lo richiederà. I dipendenti che porteranno a lavoro il proprio pc potranno poi notare una diversa e più apprezzabile flessibilità per il personale IT. È anche prevista un’implementazione delle funzioni di sicurezza, che potrà ad esempio prevedere l’accesso attraverso impronta digitale o con Virtual Smart Card. Il nuovo Windows 8.1 è stato modificato in base alle recensioni e ai commenti degli utenti: vedremo se Microsoft riuscirà ad accontentarli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con <strong>Windows 8.1</strong> si potrà <strong>stampare tramite NFC</strong>, se il pc in proprio possesso avrà l’hardware richiesto. Per rendere qualsiasi stampante compatibile con questo protocollo di navigazione basterà applicarci sopra un “cerotto” NFC.<br />
<span id="more-3580"></span>L’<strong>integrazione con NFC</strong> è una delle <strong>novità di Windows 8.1</strong>, che Microsoft ha illustrato nel blog di Windows. Nella nuova versione del noto sistema operativo sarà inoltre possibile collegarsi senza fili a schermi con sistema Miracast: il video verrà infatti trasmesso con wi-fi e pc e schermo saranno legati da NFC o Bluetooth.<br />
<img class="alignright size-medium wp-image-3581" title="windows 8" src="http://www.nomad-village.it/wp-content/uploads/2013/06/windows-300x249.jpg" alt="windows 8" width="300" height="249" /></p>
<p>Tra gli <strong>obiettivi </strong>rientra anche quello di <strong>rendere più semplice usare il pc come hotspot</strong> e condividere quindi una connessione a 3G o 4G. Il pc con il nuovo Windows 8.1 <strong>accederà anche più facilmente alla VPN aziendale</strong> se un’applicazione lo richiederà. I dipendenti che porteranno a lavoro il proprio pc potranno poi notare una diversa e<strong> più apprezzabile flessibilità per il personale IT</strong>.</p>
<p>È anche prevista un’<strong>implementazione delle funzioni di sicurezza</strong>, che potrà ad esempio prevedere l’accesso attraverso impronta digitale o con Virtual Smart Card.</p>
<p>Il nuovo Windows 8.1 è stato modificato in base alle recensioni e ai commenti degli utenti: vedremo se Microsoft riuscirà ad accontentarli.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Apple nei guai a causa degli iPhone con contratto</title>
		<link>http://www.nomad-village.it/apple/apple-nei-guai-a-causa-degli-iphone-con-contratto/3576</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 18:19:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bazzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Antitrust europea ha iniziato un’indagine che ha come oggetto i contratti a cui Apple obbliga gli operatori mobili in Europa. Questo atto segue le rivelazioni di alcuni operatori di settore (rimasti anonimi), che lo scorso marzo hanno portato a galla le restrizioni che Apple impone a livello contrattuale. L’accusa è di pratiche commerciali scorrette, che potrebbero arrecare danno ai competitors. La casa di Cupertino, in sostanza, avrebbe la colpa di condizionare gli operatori mobili, garantendo bonus solo al raggiungimento di certi volumi di vendita e portando quindi a privilegiare i prodotti Apple anche nella pubblicità. L’Antitrust UE per ora ha semplicemente inviato dei questionari agli operatori mobili che hanno previsto dei pacchetti per la vendita degli iPhone. A detta degli esperti il materiale raccolto non basterà, in quanto bisognerà dimostrare che Apple ha una posizione dominante in Europa nel mercato smartphone. Per gli altri particolari contrattuali, Apple ritiene di rispettare le normative ora vigenti. Agli operatori, in ogni caso, sono stati rivolti quesiti che aiuteranno a capire meglio il meccanismo. Sembra, ad esempio, che Apple imponga l’acquisto di un numero minimo di iPhone, che si garantisca i sussidi e le modalità di vendita migliori e che stabilisca se abilitare o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>Antitrust europea</strong> ha iniziato un’<strong>indagine </strong>che ha come oggetto i <strong>contratti a cui Apple obbliga gli operatori mobili in Europa</strong>. Questo atto segue le <strong>rivelazioni di alcuni operatori di settore</strong> (rimasti anonimi), che lo scorso marzo hanno portato a galla le restrizioni che Apple impone a livello contrattuale.<br />
<span id="more-3576"></span>L’accusa è di<strong> pratiche commerciali scorrette</strong>, che potrebbero arrecare danno ai competitors. La casa di Cupertino, in sostanza, avrebbe la colpa di condizionare gli operatori mobili, garantendo bonus solo al raggiungimento di certi volumi di vendita e portando quindi a privilegiare i prodotti Apple anche nella pubblicità.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-3577" title="iphone" src="http://www.nomad-village.it/wp-content/uploads/2013/06/iphone.jpg" alt="" width="225" height="225" /></p>
<p>L’Antitrust UE per ora ha semplicemente inviato dei <strong>questionari agli operatori mobili</strong> che hanno previsto dei pacchetti per la vendita degli iPhone.</p>
<p>A detta degli esperti il materiale raccolto non basterà, in quanto bisognerà dimostrare che Apple ha una posizione dominante in Europa nel mercato smartphone. Per gli altri particolari contrattuali, Apple ritiene di rispettare le normative ora vigenti.</p>
<p>Agli operatori, in ogni caso, sono stati rivolti <strong>quesiti che aiuteranno a capire meglio il meccanismo</strong>. Sembra, ad esempio, che Apple imponga l’acquisto di un numero minimo di iPhone, che si garantisca i sussidi e le modalità di vendita migliori e che stabilisca se abilitare o meno il 4G con i singoli operatori.</p>
<p>Se effettivamente si sapesse di accordi di distribuzione capaci di escludere altri produttori di smarphone o di funzioni tecniche disabilitate su alcuni prodotti in alcuni paesi, le regole delle norme antitrust sarebbero da considerarsi violate.</p>
<p>Si aspettano ora le risposte ai questionari, che devono essere consegnati<strong> entro il 17 giugno.</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Xbox One: la presentazione ufficiale</title>
		<link>http://www.nomad-village.it/gaming/xbox-one-la-presentazione-ufficiale/3572</link>
		<comments>http://www.nomad-village.it/gaming/xbox-one-la-presentazione-ufficiale/3572#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 21:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bazzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gaming]]></category>
		<category><![CDATA[gaming xbox one]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova Xbox è stata ufficialmente presentata da Microsoft con il nome di Xbox One. Il nuovo prodotto ha CPU 8 Core con RAM di 8GB e hard disk da 500GB, cui si aggiungono un lettore Blu-ray, un modulo wireless 802.11n con WiFi Direct e connettività USB 3.0 e HDMI IN/Out. Insieme alla console si ha incluso Kinect, in una versione migliorata grazie al sensore 1080P HD RGB con cui si possono fare video a 30FPS. Presente anche il controller classico, anche questo migliorato grazie ad una batteria integrata, un pad più preciso e connettività Wi-Fi Direct. A parte queste novità hardware sono stati presentati anche dettagli del sistema operativo e dell&#8217;interazione con la console, elementi di importanza decisiva nella Xbox One. Da quel che è emerso pare che il nuovo sistema sarà veloce, reattivo e più semplice da utilizzare: per controllare la Xbox One si potrà &#8220;dialogare&#8221; con la console e per sperimentare le nuove funzioni basteranno i gesti. Grazie al supporto SmartGlass si potrà controllare la console con lo smartphone e ci sarà anche una funzione con cui si potranno registrare video e catturare immagini dei contenuti visibili sullo schermo. Gli achievements saranno personalizzati. A tutto questo si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>nuova Xbox </strong>è stata <strong>ufficialmente presentata </strong>da Microsoft con il nome di <strong>Xbox One</strong>.<br />
<span id="more-3572"></span></p>
<p>Il nuovo prodotto ha <strong>CPU </strong>8 Core con <strong>RAM </strong>di 8GB e <strong>hard disk</strong> da 500GB, cui si aggiungono un <strong>lettore Blu-ray</strong>, un  <strong>modulo wireless</strong> 802.11n con WiFi Direct e connettività <strong>USB </strong>3.0 e <strong>HDMI </strong>IN/Out.</p>
<p>Insieme alla console si ha incluso <strong>Kinect</strong>, in una <strong>versione migliorata</strong> grazie al sensore 1080P HD RGB con cui si possono fare video a 30FPS.</p>
<p>Presente anche il <strong>controller </strong>classico, anche questo <strong>migliorato </strong>grazie ad una batteria integrata, un pad più preciso e connettività Wi-Fi Direct.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-3574" title="one" src="http://www.nomad-village.it/wp-content/uploads/2013/05/one.jpg" alt="" width="275" height="183" /></p>
<p>A parte queste novità hardware sono stati presentati anche <strong>dettagli del sistema operativo e dell&#8217;interazione con la console</strong>, elementi di importanza decisiva nella Xbox One.</p>
<p>Da quel che è emerso pare che <strong>il nuovo sistema sarà veloce, reattivo e più semplice da utilizzare</strong>: per controllare la Xbox One si potrà &#8220;dialogare&#8221; con la console e per sperimentare le nuove funzioni basteranno i gesti.</p>
<p>Grazie al<strong> supporto SmartGlass</strong> si potrà controllare la console con lo smartphone e ci sarà anche una funzione con cui si potranno registrare video e catturare immagini dei contenuti visibili sullo schermo. Gli <strong>achievements</strong> saranno personalizzati.</p>
<p>A tutto questo si aggiungeranno <strong>Skype</strong> e <strong>Snap</strong>, una funzione con cui si può gestire una seconda applicazione a bordo schermo.</p>
<p>È stato <strong>potenziato </strong>inoltre il <strong>servizio Xbox Live</strong>, che ha ora 300mila server e conta cu nuove partnership per contenuti esclusivi.</p>
<p>Per la Xbox One sono stati pensati anche <strong>15 giochi in esclusiva</strong>, che usciranno entro il primo anno di commercializzazione e 8 di questi saranno del tutto nuovi.</p>
<p>Si attendono nuovi dettagli.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Xbox 360: nuovo aggiornamento dell&#8217;interfaccia?</title>
		<link>http://www.nomad-village.it/gaming/xbox-360-nuovo-aggiornamento-dellinterfaccia/3569</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 18:07:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bazzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gaming]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox 360]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo indiscrezioni Microsoft sta preparando un nuovo aggiornamento dell&#8217;interfaccia della Xbox 360, che dovrebbe essere reso pubblico tra giugno e luglio. Pare che la novità più importante sarà la presenza di icone più piccole, accompagnata da un ritocco alla dashboard e da una modifica del tema con colori più scuri o più chiari a seconda della decisione del team. Tuttavia, a prescindere da questi cambiamenti è da segnalare il fatto che Microsoft consentirà agli utenti di migrare con facilità verso la nuova Xbox: le due console potranno infatti interagire con messaggi, inviti e achievements. Con questo aggiornamento Microsoft si lascerà alle spalle la valuta virtuale. La versione finale sarà pronta solo ad agosto, sempre che la fase beta abbia un esito positivo. Bisogna comunque tenere presente che queste sono solo indiscrezioni, anche se è possibile che Microsoft risolva ogni dubbio il 21 maggio, giorno per il quale si attende la presentazione della nuova Xbox.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo indiscrezioni <strong>Microsoft </strong>sta preparando un <strong>nuovo aggiornamento dell&#8217;interfaccia della Xbox 360</strong>, che dovrebbe essere reso pubblico tra giugno e luglio.</p>
<p><span id="more-3569"></span>Pare che la novità più importante sarà la presenza di <strong>icone più piccole</strong>, accompagnata da un <strong>ritocco alla dashboard</strong> e da una <strong>modifica del tema</strong> con colori più scuri o più chiari a seconda della decisione del team.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-3570" title="xbox" src="http://www.nomad-village.it/wp-content/uploads/2013/05/xbox.jpg" alt="" width="259" height="194" /></p>
<p>Tuttavia, a prescindere da questi cambiamenti è da segnalare il fatto che <strong>Microsoft consentirà agli utenti di migrare con facilità verso la nuova Xbox</strong>: le due console potranno infatti interagire con messaggi, inviti e achievements.</p>
<p>Con questo aggiornamento Microsoft <strong>si lascerà alle spalle la valuta virtuale</strong>. La <strong>versione finale</strong> sarà pronta solo ad <strong>agosto</strong>, sempre che la fase beta abbia un esito positivo.</p>
<p>Bisogna comunque tenere presente che queste sono solo <strong>indiscrezioni</strong>, anche se è possibile che Microsoft risolva ogni dubbio il <strong>21 maggio</strong>, giorno per il quale si attende la presentazione della nuova Xbox.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>BeppeGrillo.it: 22 utenti indagati per offesa contro il Presidente della Repubblica</title>
		<link>http://www.nomad-village.it/diritto-ict/beppegrillo-it-22-utenti-indagati-per-offesa-contro-il-presidente-della-repubblica/3566</link>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 17:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bazzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto ICT]]></category>
		<category><![CDATA[BeppeGrillo.it]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nomad-village.it/?p=3566</guid>
		<description><![CDATA[Il blog di Beppe Grillo suscita di nuovo polemiche, questa volta per il comportamento dei suoi utenti. 22 di loro sono infatti indagati per offesa all&#8217;onore e al prestigio del Presidente della Repubblica italiana, per fatti accaduti nel maggio del 2012. Allora è stato pubblicato sul blog un articolo con titolo “Boom boom Napolitano” e qualcuno si è spinto troppo oltre con i commenti, causando l&#8217;iscrizione al registro degli indagati di 22 persone da parte dela Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, che per procedere ha però dovuto attendere l&#8217;autorizzazione del Ministro della Giustizia come da disposizioni di legge sul vilipendio del Presidente. A distanza di quasi un anno dai fatti, Anna Maria Cancellieri ha dato l&#8217;autorizzazione a procedere e 22 persone dovranno quindi comparire in tribunale. Gli indagati sono stati identificati grazie al loro indirizzo IP e tra loro ci sono anche dipendenti pubblici che hanno scritto sul blog di Grillo durante l&#8217;orario di lavoro. Dopo un lungo lavoro della polizia postale si attende ora di sapere quale Procura si dovrà occupare del caso per competenza territoriale. Il sito non è stato sottoposto a censura, ma si è deciso di punire le singole responsabilità. Questa confusa vicenda ha comunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-small;">Il <strong>blog di Beppe Grillo</strong> suscita di nuovo <strong>polemiche</strong>, questa volta per il comportamento dei suoi <strong>utenti</strong>. <strong>22 </strong>di loro sono infatti <strong>indagati per offesa all&#8217;onore e al prestigio del Presidente della Repubblica italiana</strong>, per fatti accaduti nel <strong>maggio del 2012</strong>. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-small;"><span id="more-3566"></span></span><span style="font-size: x-small;">Allora è stato pubblicato sul blog un <strong>articolo con titolo “Boom boom Napolitano”</strong> e qualcuno si è spinto troppo oltre con i <strong>commenti</strong>, causando <strong>l&#8217;iscrizione al registro degli indagati di 22 persone</strong> da parte dela Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, che per procedere ha però dovuto attendere l&#8217;autorizzazione del Ministro della Giustizia come da disposizioni di legge sul vilipendio del Presidente.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-small;"><img class="alignright size-full wp-image-3567" title="grillo" src="http://www.nomad-village.it/wp-content/uploads/2013/05/grillo.jpg" alt="" width="225" height="225" /><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-small;">A distanza di quasi un anno dai fatti, Anna Maria Cancellieri ha dato l&#8217;autorizzazione a procedere e 22 persone dovranno quindi comparire in tribunale. Gli indagati sono stati <strong>identificati grazie al loro indirizzo IP</strong> e tra loro ci sono <strong>anche dipendenti pubblici</strong> che hanno scritto sul blog di Grillo durante l&#8217;orario di lavoro.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-small;">Dopo un lungo lavoro della polizia postale si attende ora di sapere quale Procura si dovrà occupare del caso per competenza territoriale.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-small;">Il sito non è stato sottoposto a censura, ma si è deciso di punire le singole responsabilità.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-small;">Questa confusa vicenda ha comunque il merito di <strong>sollevare una questione importante</strong>, ossia le <strong>implicazioni del nuovo modo di esprimersi che contraddistingue i tempi del web 2.0</strong>. Le normative dovrebbero probabilmente essere riviste in considerazione della rivoluzione tecnologica e sociale che ha investito la quotidianità dei cittadini.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Liberator: arriva la prima pistola stampata in 3D</title>
		<link>http://www.nomad-village.it/eventi/liberator-arriva-la-prima-pistola-stampata-in-3d/3561</link>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 21:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bazzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Liberator]]></category>
		<category><![CDATA[pistola stampata in 3D]]></category>

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		<description><![CDATA[Liberator è la prima pistola stampata completamente in 3D, pensata e prodotta da Codi Wilson di Defense Distributed. La Liberator, fatta quasi solo di plastica, è costituita da 16 pezzi diversi, quindici dei quali sono stati stampati, in circa 4 ore, con una stampante 3D di seconda mano, mentre il sedicesimo è il percussore, ottenuto con una normale vite in acciaio. A Wilson toccherà ora affrontare i problemi legali connessi alla sua attività, gli attacchi dei gruppi civici e addirittura le minacce di morte. Per fare un esempio, ci sono leggi che non permettono armi che non si possano rilevare con il metal detector e ci sono anche politici americani pronti ad appellarvisi. La soluzione di Wilson è stata inserire 170 grammi di acciaio nella Liberator e così è riuscito a ottenere la licenza di produttore di armi. Tuttavia, questo non impedisce a chi stampa la pistola in casa di non utilizzare metallo. Si iniziano intanto a esprimere quelli che vogliono rendere illegali pistole stampabili in 3D, in quanto non è possibile controllare i rischi. Come se già non fosse abbastanza facile procurarsi un&#8217;arma, con questa tecnologia chiunque e con qualunque intenzione potrebbe avere una personale fabbrica di armi dentro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Liberator </strong>è la <strong>prima pistola stampata completamente in 3D</strong>, pensata e prodotta da<strong> Codi Wilson</strong> di <strong>Defense Distributed</strong>.<br />
<span id="more-3561"></span></p>
<p>La Liberator, fatta quasi solo di <strong>plastica</strong>, è costituita da <strong>16 pezzi diversi</strong>, quindici dei quali sono stati stampati, in circa 4 ore, con una stampante 3D di seconda mano, mentre il sedicesimo è il percussore, ottenuto con una normale vite in acciaio.</p>
<p>A Wilson toccherà ora affrontare i <strong>problemi legali</strong> connessi alla sua attività, gli attacchi dei gruppi civici e addirittura le minacce di morte.<br />
Per fare un esempio, ci sono leggi che non permettono armi che non si possano rilevare con il metal detector e ci sono anche politici americani pronti ad appellarvisi.</p>
<div id="attachment_3562" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3562" title="liberator" src="http://www.nomad-village.it/wp-content/uploads/2013/05/liberator-300x178.jpg" alt="" width="300" height="178" /><p class="wp-caption-text">Liberator, la prima pistola stampata in 3D</p></div>
<p>La soluzione di Wilson è stata inserire 170 grammi di acciaio nella Liberator e così è riuscito a ottenere la licenza di produttore di armi. Tuttavia, questo non impedisce a chi stampa la pistola in casa di non utilizzare metallo.<br />
Si iniziano intanto a esprimere quelli che vogliono <strong>rendere illegali pistole stampabili in 3D</strong>, in quanto non è possibile controllare i <strong>rischi</strong>. Come se già non fosse abbastanza facile procurarsi un&#8217;arma, con questa tecnologia chiunque e con qualunque intenzione potrebbe avere una personale fabbrica di armi dentro casa.</p>
<p>Certo la <strong>chiusura di progetti CAD</strong> non riguarda semplicemente le armi: poichè si tratta di informazioni, il problema della sicurezza si scontra con quello della <strong>censura</strong>.</p>
<p><strong>Wilson</strong>, che da molti è ritenuto nulla più che un <strong>folle istigatore di violenza</strong>, difende intanto il suo progetto dicendo che il suo unico obiettivo è dimostrare che l<strong>a tecnologia può far aggirare le leggi</strong> fino a rendere inutili i governi, che si può creare un <strong>nuovo ordine</strong> e che la <strong>libertà</strong> resta in ogni caso l&#8217;interesse più importante da perseguire.</p>
<p>Mentre Wilson cerca di diffondere il suo verbo, <strong>Wired lo ha inserito</strong> <strong>tra le 15 persone più pericolose del mondo</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Smartphone: il sorpasso contro i feature phone è ufficiale</title>
		<link>http://www.nomad-village.it/telefonia-mobile/smartphone-il-sorpasso-contro-i-feature-phone-e-ufficiale/3555</link>
		<comments>http://www.nomad-village.it/telefonia-mobile/smartphone-il-sorpasso-contro-i-feature-phone-e-ufficiale/3555#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 20:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bazzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefonia mobile]]></category>
		<category><![CDATA[feature phone]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli smartphone sono ufficialmente più venduti dei feature phone, ossia dei cellulari tradizionali. IDC (International Data Corporation) sostiene che nel primo trimestre del 2013 la maggior parte di quelli che hanno acquistato un nuovo telefono hanno scelto uno smartphone, preferendolo ai feature phone con prezzo più contenuto ma più limitati nelle prestazioni. Se da una parte si può dire la scelta è caduta su prodotti più completi e maturi, dall&#8217;altra bisogna anche sottolineare che il loro prezzo è notevolmente sceso, incentivando gli utenti all&#8217;acquisto. IDC, a questo proposito, ha fatto notare che gli smartphone Android di grandi produttori cinesi come ZTE, Lenovo e Huawei stanno spopolando sul mercato locale. I dati di IDC evidenziano un settore complessivamente in crescita del 4%, con 418,6 milioni di prodotti distribuiti nei primi tre mesi di quest&#8217;anno, contro i 402,4 milioni dell&#8217;anno scorso. Tra i prodotti distribuiti, 216,2 milioni, ossia il 51,6% del totale, sono stati smartphone, il 41,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2012, quando si sono venduti 152,7 milioni di esemplari. Samsung è l&#8217;azienda leader di mercato nel settore telefonia e ha distribuito più prodotti di tutti e 4 i competitors che seguono nella classifica dei Top 5, composta in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Gli <strong>smartphone</strong> sono ufficialmente <strong>più venduti dei feature phone</strong>, ossia dei <strong>cellulari tradizionali</strong>. <strong>IDC</strong> (International Data Corporation) sostiene che nel <strong>primo trimestre del 2013</strong> la maggior parte di quelli che hanno acquistato un nuovo telefono hanno scelto uno smartphone, preferendolo ai feature phone con prezzo più contenuto ma più limitati nelle prestazioni.  <span id="more-3555"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Se da una parte si può dire la scelta è caduta su prodotti più completi e maturi, dall&#8217;altra bisogna anche sottolineare che il loro <strong>prezzo</strong> è <strong>notevolmente sceso</strong>, incentivando gli utenti all&#8217;acquisto. IDC, a questo proposito, ha fatto notare che gli smartphone Android di grandi produttori cinesi come ZTE, Lenovo e Huawei stanno spopolando sul mercato locale.</p>
<p>I dati di IDC evidenziano un <strong>settore complessivamente in crescita del 4%</strong>, con 418,6 milioni di prodotti distribuiti nei primi tre mesi di quest&#8217;anno, contro i 402,4 milioni dell&#8217;anno scorso.</p>
<div id="attachment_3556" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3556" title="feature" src="http://www.nomad-village.it/wp-content/uploads/2013/04/feature-300x296.jpg" alt="" width="300" height="296" /><p class="wp-caption-text">Vari modelli di feature phone</p></div>
<p>Tra i prodotti distribuiti, 216,2 milioni, ossia il <strong>51,6% del totale</strong>, sono stati <strong>smartphone</strong>, il 41,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2012, quando si sono venduti 152,7 milioni di esemplari.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong><br />
Samsung è l&#8217;azienda leader di mercato nel settore telefonia</strong> e ha distribuito più prodotti di tutti e 4 i competitors che seguono nella classifica dei Top 5, composta in ordine da Samsung, Apple (che è in crescita del 6,6%), LG, Huawei w ZTE.</p>
<p>Se si considera l&#8217;intero settore, invece, le posizioni restano più o meno identiche, ma al secondo posto si trova Nokia, seguita da Apple, LG e ZTE, mentre Huawei esce dal podio dei Top 5.</p>
<p>Secondo le <strong>previsioni</strong>, i primi 3 posti della classifica dovrebbero restare invariate per parecchi trimestri e sarà interessante verificare se Nokia riuscirà a invertire la tendenza e se Apple crescerà ancora, magari grazie ad un nuovo iPhone in versione economica.</p>
<p>Ci si aspetta, comunque, che <strong>Samsung</strong> resti <strong>leader di mercato per diversi anni ancora</strong>, se il suo management eviterà scelte talmente disastrose da causare un radicale cambiamento.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Si vendono più smartphone che feature phone. Secondo International Data Corporation (IDC) gli utenti che hanno ricercato un prodotto di telefonia mobile nel primo trimestre 2013 non hanno avuto dubbi, optando per prodotti più maturi e completi come gli smartphone, a discapito dei feature phone, soluzioni a basso costo con sistemi operativi più limitati.<br />
Verrebbe da dire che è segno di un&#8217;utenza alla ricerca di un prodotto completo, e se in parte è vero, il sorpasso si deve più che altro al calo dei prezzi degli smartphone, che ormai si trovano in ogni fascia di mercato, a volte persino sottocosto con le promozioni. IDC fa notare anche come il trend sia sospinto dall&#8217;emergere dei grandi produttori cinesi, come Huawei, ZTE e Lenovo, che grazie a terminali Android di tutti i tipi si stanno contendendo il mercato locale.<br />
Dai dati di IDC si scopre che il settore nel suo complesso è cresciuto del 4%, con un totale di prodotti distribuiti nel primo trimestre che ha raggiunto la cifra &#8220;mostre&#8221; di 418,6 milioni, mentre nello stesso periodo dello scorso anno non si era andati oltre i 402,4 milioni. Il dato dei primi tre mesi di quest&#8217;anno è chiaramente inferiore ai 438,2 milioni del quarto trimestre 2012, quello delle festività natalizie.<br />
Dei 418,6 milioni distribuiti, 216,2 milioni fanno capo agli smartphone, per una quota pari al 51,6 percento. Una crescita decisa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+41,6%), quando erano state distribuite 152,7 milioni di unità. Il dato fa segnare invece un -5,1% se confrontato con i 227,8 milioni del quarto trimestre 2012.<br />
Samsung rimane l&#8217;azienda leader nel settore della telefonia, grazie a una netta leadership nell&#8217;ambito degli smartphone. L&#8217;azienda, nel primo trimestre, ha distribuito più unità di tutti e quattro gli altri produttori della Top 5 messi insieme. A seguire troviamo Apple, in crescita del 6,6% e per il momento saldamente seconda. LG è terza e fa il suo ritorno nella Top 5 dopo un semestre di assenza. A chiudere la classifica degli smartphone ecco Huawei e ZTE, in netta crescita come LG.<br />
Osservando invece i dati dell&#8217;intero settore, ritroviamo posizioni pressoché invariate, salvo per la presenza di Nokia in seconda posizione e l&#8217;uscita di scena di Huawei. Samsung è regina incontrastata, mentre l&#8217;azienda di Espoo perde il 25%. Apple è terza, staccata. Le prime tre posizioni dovrebbero rimanere invariate ancora per diversi trimestri, ma sarà interessante vedere se Nokia riuscirà a invertire la tendenza e se Apple farà ulteriori passi in avanti, specie se svelerà un iPhone &#8220;economico&#8221; entro la fine dell&#8217;anno. Samsung è destinata invece a rimanere leader per diversi anni, a meno che il management non compia scelte disastrose.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Smartphone: il sorpasso contro i feature phone è ufficiale</p>
<p>Gli <strong>smartphone</strong> sono ufficialmente <strong>più venduti dei feature phone</strong>, ossia dei <strong>cellulari tradizionali</strong>. <strong>IDC</strong> (International Data Corporation) sostiene che nel <strong>primo trimestre del 2013</strong> la maggior parte di quelli che hanno acquistato un nuovo telefono hanno scelto uno smartphone, preferendolo ai feature phone con prezzo più contenuto ma più limitati nelle prestazioni.</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;">Se da una parte si può dire la scelta è caduta su prodotti più completi e maturi, dall&#8217;altra bisogna anche sottolineare che il loro <strong>prezzo</strong> è <strong>notevolmente sceso</strong>, incentivando gli utenti all&#8217;acquisto. IDC, a questo proposito, ha fatto notare che gli smartphone Android di grandi produttori cinesi come ZTE, Lenovo e Huawei stanno spopolando sul mercato locale.</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;">I dati di IDC evidenziano un <strong>settore complessivamente in crescita del 4%</strong>, con 418,6 milioni di prodotti distribuiti nei primi tre mesi di quest&#8217;anno, contro i 402,4 milioni dell&#8217;anno scorso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Tra i prodotti distribuiti, 216,2 milioni, ossia il <strong>51,6% del totale</strong>, sono stati <strong>smartphone</strong>, il 41,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2012, quando si sono venduti 152,7 milioni di esemplari.</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Samsung è l&#8217;azienda leader di mercato nel settore telefonia</strong> e ha distribuito più prodotti di tutti e 4 i competitors che seguono nella classifica dei Top 5, composta in ordine da Samsung, Apple (che è in crescita del 6,6%), LG, Huawei w ZTE.</p>
<p>Se si considera l&#8217;intero settore, invece, le posizioni restano più o meno identiche, ma al secondo posto si trova Nokia, seguita da Apple, LG e ZTE, mentre Huawei esce dal podio dei Top 5.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Secondo le <strong>previsioni</strong>, i primi 3 posti della classifica dovrebbero restare invariate per parecchi trimestri e sarà interessante verificare se Nokia riuscirà a invertire la tendenza e se Apple crescerà ancora, magari grazie ad un nuovo iPhone in versione economica.</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;">Ci si aspetta, comunque, che <strong>Samsung</strong> resti <strong>leader di mercato per diversi anni ancora</strong>, se il suo management eviterà scelte talmente disastrose da causare un radicale cambiamento.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Iphone difettosi: 8 milioni di pezzi rimandati a Foxconn?</title>
		<link>http://www.nomad-village.it/apple/iphone-difettosi-8-milioni-di-pezzi-rimandati-a-foxconn/3552</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 18:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bazzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[iphone difettosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo il China Business Journal lo scorso 15 marzo Apple avrebbe ridato al suo fornitore Foxconn almeno 5 milioni di iPhone con difetti funzionali ed estetici di varia natura. Questo numero sale addirittura a 8 milioni se si ritiene vera la confessione di una fonte anonima interna a Foxconn. Attualmente non è dato sapere quanti smartphone difettosi siano stati venduti e quanti siano invece  stati ritenuti non adatti prima del confezionamento. Questo per Foxcon potrebbe significare la spesa di circa 1,6 miliardi di yuan, pari a circa 256,8 milioni di dollari, per riparare o sostituire gli elementi difettosi. Considerato un costo del lavoro di 200 yuan, ovvero 32 dollari, a cellulare, è come se l&#8217;azienda dovesse perdere più del 60% del profitto del 2012 del dipartimento che produce smartphone. Secondo quanto detto dalla bene informata fonte anonima, un simile controllo di qualità non è nuovo per Foxconn, il cui staff manageriale è tenuto sotto controllo. Da fine 2012 il colosso cinese sta cercando di risolvere il problema del controllo qualità, cambiando ben tre direttori da allora. Tuttavia, la situazione deve essere difficoltosa se ad aprile Foxconn ha chiuso per una settimana la produzione a Shenzhen, Zhengzhou e Taiyuan. Apple ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il <strong>China Business Journal</strong> lo scorso 15 marzo <strong>Apple </strong>avrebbe <strong>ridato al suo fornitore Foxconn</strong> almeno <strong>5 milioni di iPhone</strong> con difetti funzionali ed estetici di varia natura.</p>
<p><span id="more-3552"></span>Questo numero sale addirittura a <strong>8 milioni</strong> se si ritiene vera la confessione di una fonte anonima interna a Foxconn.</p>
<p>Attualmente non è dato sapere quanti smartphone difettosi siano stati venduti e quanti siano invece  stati ritenuti non adatti prima del confezionamento.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3553" title="iphone" src="http://www.nomad-village.it/wp-content/uploads/2013/04/iphone.jpg" alt="" width="225" height="225" />Questo per Foxcon potrebbe significare la<strong> spesa di circa 1,6 miliardi di yuan</strong>, pari a circa <strong>256,8 milioni di dollari</strong>, per riparare o sostituire gli elementi difettosi. Considerato un costo del lavoro di 200 yuan, ovvero 32 dollari, a cellulare, è come se l&#8217;azienda dovesse perdere <strong>più del 60% del profitto del 2012</strong> del dipartimento che produce smartphone.</p>
<p>Secondo quanto detto dalla bene informata fonte anonima, un simile controllo di qualità non è nuovo per Foxconn, il cui staff manageriale è tenuto sotto controllo. Da fine 2012 il colosso cinese sta cercando di risolvere il problema del controllo qualità, cambiando ben tre direttori da allora.</p>
<p>Tuttavia, la <strong>situazione </strong>deve essere <strong>difficoltosa </strong>se ad aprile Foxconn ha <strong>chiuso per una settimana la produzione</strong> a Shenzhen, Zhengzhou e Taiyuan.<br />
Apple ha inviato degli specialisti per dare una mano, ma la <strong>produttività è ancora solo al 95% </strong>e gli smartphone prodotti ogni giorno sono tra i 1000 e i 2000.</p>
]]></content:encoded>
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