Le Associazioni dei consumatori vogliono una legge che protegga gli italiani da vendite online, telefoniche e porta a porta.
Per ottenerla sarebbe sufficiente seguire la Direttiva Comunitaria n. 83/11, che disciplina i contatti a distanza e quelli presi fuori dai locali commerciali.
Le Associazioni dei consumatori hanno stabilito di scrivere una lettera aperta direttamente a Mario Monti.
Dato l’alto numero dei reclami ricevuti, le Associazioni dei consumatori vogliono denunciare le pratiche scorrette. Tali pratiche spesso non sono solo seccanti, ma anche pericolose e difficili da ridurre anche con il ricorso al Registro delle Opposizioni. La normativa attuale si mostra, quindi, incompleta e di fatto inefficiente.

L’unica soluzione possibile sembra quindi essere il recepimento della Direttiva UE, la cui ultima data utile è il 30 dicembre 2013. Le Associazioni ritengono deleteria un’attesa fino a quello data, che consentirebbe l’approvazione di discipline differenziate per i diversi settori produttivi, riducendo le garanzie per i consumatori.
La Direttiva 83/2011 è dettagliata anche in merito agli obblighi dell’informativa preconcettuale: il consumatore deve conoscere da subito tempi di consegna, costi accessori, diritto di recesso
Da rilevare che la Direttiva 83/2011 è molto precisa soprattutto sugli obblighi dell’informativa precontrattuale. Dal primo momento al consumatore devono essere chiari i tempi di consegna, costi accessori e supplementari, diritto di recesso, garanzie post vendita ed eventuali esclusioni.










