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Microsoft: rischia per antitrust una multa da 5,7 miliardi

18 luglio 2012
di Cristina Bazzoni

Microsoft rischia una multa da 5,7 miliardi per non aver mantenuto gli impegni sul mercato dei browser presi nel 2009. La Commissione Europea ha aperto a riguardo un nuovo fascicolo abtitrust.

I precedenti accordi stabilivano che Microsoft inserisse su Windows il famoso “ballot screen“, un box in cui gli utenti potessero scegliere tra i browser più diffusi il loro preferito.

Il ballot screen era stato correttamente inserito da Microsof nel febbraio del 2010 e doveva essere mantenuto fino al 2014. in questo modo, non si sarebbe favorito il browser proprietario a discapito degli altri e si sarebbe aumentata la competizione.

Tuttavia, con il Service Pack 1 per Windows 7 del febbraio 2011 il ballot screen è scomparso. Ciò significa che più di 28 milioni di utenti dell’ultimo sistema operativo aggiornato non hanno visto alternative a Internet Explorer.

Joaquin Almunia, Commissario UE per la Competizione, ha dichiarato che se le violazioni saranno confermate, Microsoft avrà una sanzione. La multa andrebbe a sommarsi a quella già stabilita in precedenza dalla Commissione Europea e alla relativa mora, visto che il conto non è stato saldato.
In questo caso, visto che il reato è recidivo, si potrebbe arrivare addirittura a una multa corrispondente al 10% del fatturato, ossia circa 5,7 miliardi di euro.

La reazione di Microsoft non si è fatta attendere ed è stato prontamente diramato un comunicato stampa. La società di Redmond ha dichiarato che il Ballot Screen è stato fornito, come da accordi, con tutti i pc con la versione originale di Windows 7, come nelle relative versioni di XP e Vista, e che per un errore tecnico il software non è presente con il Service Pack 1 di Windows 7.

Microsoft quindi declina le colpe su quanto accaduto e promette di rimediare.

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